Semaine 8

  • In eco ad una bella presentazione che Thérèse ha fatto ai dilettanti nel anno passato, andiamo in viaggio sulle ali della pittura con la rivista d’arte « Arte.it », e più precisamente
    « In Maremma con i Macchiaioli »

  • Nel capitolo della cucina : una ricetta, « Gli amaretti » di Denise

Ingrédients : 200g de poudre d’amandes, 150 g de sucre semoule, 2 blancs d’oeuf, 1 ou 2 c à café d’extrait d’amandes amères, 1 citron bio.
Chauffer le four à 150°
Ajouter à la poudre d’amandes, le zeste du citron, l’extrait d’amandes amères, mélanger.
Battre les blancs en neige et les incorporer au mélange aux amandes obtenu.
Faire des boulettes (selon la taille que vous voulez) avec la pâte obtenue et les déposer sur la plaque du four en les espaçant.
Avant d’enfourner , saupoudrer les boulettes de sucre semoule. Faire cuire environ 15 min.

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Semaine 7

  • Nel capitolo della cucina
    Vi proponiamo una ricetta piemontese, la gallina ripiena bollita e la sua salsa, il bagnet verde
    Gallina ripiena bollita
    Ingredienti
    una gallina nostrana già pulita
    salsiccia a metro e/o cotechini e/o mortadella 300 gr
    pan grattato, q.b.
    prezzemolo, q.b
    noce moscata, q.b
    uovo, l
    parmigiano grattugiato, q.b.
    aglio, 1 spicchio
    sale, pepe, q.b. per il brodo
    l cipolla steccata con chiodi di garofano
    2 coste di sedano
    4 carote
    per il ripieno:
    Unite il prezzemolo precedentemente tritato con l’aglio. Aggiungeteci l’uovo e un cucchiaio abbondante di parmigiano grattugiato e la salsiccia… o quello che deciderete d’inserire.Unite unpizzido di noce moscata.—Amalgamate con del pan grattato in caso l’impasto non risulti troppo consistente. Farcite con il composto l’interno della gallina

Cottura
Cucite con spago da cucina l’apertura mettetela in abbondante acqua (deve coprirla) con le verdure e portate ad ebollizione e lessatela per circa due ore.
Servite caldo con salse per bolliti tipo il bagnet verd (vedere la ricetta ) e con un contorno di patate bollite

Consigli il ripieno ottimo gustato affettato… o ripassato in padella su una base di cipolle imbiondite con olio.
Vi consigliamo la pastina ( pasta di forma ridotta) nel brodo : una squisitezza !!


Bagnetto verde (in dialetto Bagnet verd)
Il bagnet verd è una salsa tipica del Piemonte, che si accompagna perfettamente ai piatti della tradizione piemontese. Ottimo sul bollito misto, la lingua del vitello, conviene perfettamente alla gallina ripiena bollita.
Ingredienti :
Dosi per 4 persone
3filetti di acciughe
50ml aceto di vino rosso
300gr salsiccia a metro e/o cotechini e/o mortadella;
80gr mollica di pan raffermo
2 ciuffi di prezzemolo
2 uova sode
100 gr. olio extravergine d’oliva
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di caperi
Peppe nero
Sale .

Preparazione
• Lessate le uova, sbucciatele, mettete i tuorli da parte ; la parte bianca puo servire (vedere alla fine)
• Mettete in una ciotola il pane con l’aceto per farlo ammorbidire, poi strizzarlo ;
• Lavare il prezzemolo, togliere le foglie più belle e tagliarle finemente
• Tritare lo stesso acciughi, aglio e caperi
• Mescolare tutti gli ingredienti + i torli con l’olio di oliva
• Sale, peppe
La salza è pronta !
Consigliano di preparare la salsa 24 ore prima di consumarla, ma posso dirvi che, anche consumata subito è ottima.
Provate a mettere un po di salsa sulla metà bianca delle uova…

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Semaine 6

In questo centenario della nascita di Fellini e dopo la mostra che abbiamo avviato,
« Speciale Fellini, Fellini « made in Italy » « Luci del varietà : una giostra d’amooooor »
un testo scritto da Massimo Marino, su Doppiozero.
Analizza in modo molto particolare la sua filmografia. Il testo è intervallato da piccoli video. Raconta Fellini attraverso i personnagi e i luoghidei dei suoi film, una sorta di « album delle figurine » per aprire nuovi sguardi su questa cineasta molto amato ma finalmente poco studiato

Nel capitolo della cucina : due ricette provate……… e appreciate

Bagna Caoda
Ingredienti per 6 persone
4 teste d ’aglio
12 patate
3 0 0 g di olio extra vergine di oliva
1 cavolo-­‐verza
1 2 acciughe sotto sale
1 testa di indivia
1 noce di burro (facoltativa)
6 porretti
6 cardi gobbi di Nizza Monferrato
3 barbabietole rosse
6 peperoni quadrati di motta
3 cipolle 6 tapinanbour 3 Sedani
Pelare l’aglio, togliere il germoglio, schiacciare col batticarne (o tagliare a spicchi); lavate le acciughe in acqua e vino bianco, deliscate e spezzatele in 3-­‐4 parti; mettete l’olio, le acciughe e l’aglio in un tegame di terracotta a cuocere a fuoco bassissimo (meglio ancora sulla stufa) e mescolate lentamente con un cucchiaio di legno. L’olio non deve mai friggere; la Bagna Caoda sarà pronta quando le acciughe e l’aglio si saranno amalgamati, fino a formare una crema. l peperoni possono essere crudi o arrostiti o sotto graspa, le cipolle e le barbabietole sono al forno, le patate lesse, tutto il resto (cardi, porri, cavoli, tapinanbour, sedano, indivia) fresco e lavato. Si dispongono tutte le verdure isingoli contenitori attorno alla pignatta di terracotta. Si serve con mestolo negli appositi scaldini individuali.
Torta di nocciole con zabaione al Moscato d’Asti D.O.C.G.
Per la torta, ingredienti :
2 0 0 gr di farina -­‐
200 gr di zucchero -­‐
150 gr di nocciole sgusciate -­‐
100 gr. di burro -­‐
3 uova intere -­‐
Scorza di limone -­‐
1 bustina di lievito. –Olio di oliva -­Poco latte
Esecuzione Tostare le nocciole, liberarle dalla pellicina e tritarie. Amalgamare le uova con il burro morbido e lo zucchero ed unirvi la scorsa del limone. Incorporare all’impasto la farina setacciata con il lievito quindi unire delicatamente le nocciole tritate ammorbidendo infine con una tazzina di latte ed una cucchiaiata di olio di oliva. Distribuire il composto nella tortiera imburrata ed infarinata, cuocere per circa 30 minuti a 160-­‐170 gradi.
Per lo lo Zabaione, ingredienti 1 tuorlo d ’uovo -­‐ 1 cucchiaio di zucchero -­‐ mezzo guscio d’uovo di Moscato d ‘Asti
Preparazione Montare i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiara, unire il moscato, sbattere con la frusta ponendo il contenitore in un bagnomaria bollente. Sarà pronto quando il composto sarà spumoso

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Semaine 5

Sedetevi, chiudete gli occhi e lasciatevi raccontare…
da credere alle proprie orecchie!
Dal 6 aprile, 12 Fiabe di 12 Maghi sono ospiti fisse di Rai Radio 3 su Piccolaradio Rai!
alcune delle fiabe tratte da questa magica collezione da Locomoctavia

La primavera mancata fiorisce nello spazio virtuale’.
Diario delle seconde opportunità o i giorni del Covid-19, di Alessandra Ghiani (Sud Sardegna).

E la cucina ….
ogni settimana, ora, troverete un nuovo punto sulle ricette, la storia delle tradizioni culinarie, il patrimonio etc—
Cominciamao da una ricetta d’Isabelle per la primavera : Il risotto di Castraure


In veneziano, le «castraure» sono quei piccoli carciofi che spuntano per primi sulla sommità della pianta e vengono subito potati per
permettere alla pianta di produrre parecchi altri carciofi da propaggini laterali.
Sono un prodotto tipico degli orti coltivati sulle isole o sulle rive della laguna e si trovano, la mattina al mercato, ancora avvolti nelle foglie più tenere. Quando li trovate, potete fare uno dei risotti più delicati e avvincenti della cucina italiana. Oltre alle castraure, complete di foglioline, vi servirà mezzo chilo di riso, carnaroli o vialonenano, o arborio, che sono i più adatti alla preparazione di risotti, in quesfordine; inoltre una cipolla, una carota, una costa di sedano, un rametto di alloro, due spicchi d’aglio, un mazzetto di prezzemolo, un dado da brodo, trenta grammi di burro e mezz’ett0 di parmigiano grattugiato.
Preparate un brodo di verdura con la cipolla, il sedano, la carota, l’alloro e i gambi del prezzemolo e mettetelo sul fuoco.
Fate rosolare gli spicchi d’aglio con abbondante olio extravergine di oliva in una casseruola abbastanza capace; buttateli appena cominciano a prendere colore e mettete nella casseruola le castraure, a cui avrete tagliato la punta e tolto le foglie più esterne, con un mestolo d’acqua: quando l’acqua sarà evaporata e i carciofi teneri, aggiungete il riso e fatelo tostare leggermente, sempre mescolando.
Poi si tira a cottura pian pianino aggiungendo un mestolo di brodo di verdura alla volta per mantenerlo sempre morbido. Verso la fine della cottura, dopo un quarto d’ora circa,
aggiungete il dado da brodo, continuate a mescolare, poi il prezzemolo tritato, una spruzzatina di pepe, e solo al momento di spegnere il fuoco il burro e il parmigiano. Un’ultima vigorosa mescolata ed ‘e pronto: versatelo subito nei piatti o nel piatto da portata, per arrestare la cottura, poi lasciatelo riposare per qualche minuto.

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Semaine 4 Bella Pasqua anche confinati

« Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi »
quest’anno si dice :
« Natale con i tuoi, Pasqua con chi puoi ».
Tanti auguri a tutti.

Questa settimana, troverete due proposte : un testo e una video
il lessico dei giorni di crisi d’Emma Dante , –una regista molto amata e apprezzata in Italia e all’estero -, publicato sul sito Doppiozero
– una video sulla chiesa rupestre di Matera e specialmente la cripta del peccato originale
Questi affreschi rapresentano la prima rottura coll’arte bizantina (personnaggi fissi su fondo dorato …) che dominava dopo la fine del Impero romano.
Sono già molto realistici e sorprendenti di umanesimo cinque secoli prima di Giotto (‘300), considerato dagli esperti come il primo pittore umanista e perfino sette secoli prima di Michelangelo…
Gli affreschi ci racontano la genesis e mostrano l’importanza di San Pietro per i Benedettini che li hanno dipinti con molti « cliché » caballistici. C’è anche un’imagine di Pasqua rapresentando l’agnellino !
Un’ora d’italiano, non tanto facile da capire perchè il guida parla veloce veloce col suo accento della Basilicata !

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